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Trauma facciale — In breve

  • Lesioni a ossa e tessuti molli del volto (naso, zigomi, orbite, mascellare, mandibola).
  • Sintomi chiave: dolore, gonfiore, lividi, diplopia, malocclusione, epistassi.
  • Diagnosi: esame clinico + TC massiccio facciale (gold standard).
  • Trattamento: conservativo o chirurgico (riduzione, osteosintesi con placche e viti).
  • Obiettivi: respirazione, vista, masticazione e estetica ripristinate.

Cos’è il trauma facciale

Il trauma facciale comprende tutte quelle lesioni che interessano le ossa e i tessuti molli del volto, causate da un qualunque evento traumatico.

Queste lesioni non riguardano soltanto l’aspetto estetico: un trauma al volto può compromettere funzioni vitali come la respirazione, la masticazione, la vista e la fonazione, con un impatto diretto sulla salute generale e sulla qualità di vita.

Per questo motivo è fondamentale rivolgersi senza ritardi a un chirurgo maxillo-facciale, lo specialista che si occupa della diagnosi, della gestione delle fratture e della ricostruzione del volto, con l’obiettivo di ripristinare sia la funzionalità che l’armonia estetica.

Cause più frequenti

I traumi al volto possono avere diverse origini, ma le circostanze più comuni sono:

  • Incidenti stradali, che rappresentano una delle principali cause per l’elevata energia d’impatto.
  • Cadute accidentali, frequenti sia in ambito domestico che lavorativo.
  • Traumi sportivi, in particolare negli sport da contatto come calcio, rugby, pugilato e arti marziali.
  • Aggressioni o percosse, che possono provocare fratture localizzate o danni multipli.
  • Incidenti domestici o sul lavoro, spesso legati a urti, cadute o utilizzo di macchinari.

Sintomi e segnali di allarme

I traumi al volto possono presentarsi con manifestazioni diverse in base alla zona colpita e alla gravità della lesione. I segnali più frequenti includono:

  • Dolore e gonfiore localizzato, che possono limitare i movimenti del volto.
  • Lividi o ematomi, spesso attorno agli occhi (occhio nero) o al naso.
  • Sanguinamenti dal naso o dalla bocca, conseguenza di lesioni interne o fratture.
  • Deformità evidenti del profilo facciale, con asimmetrie visibili.
  • Difficoltà respiratorie o nella fonazione, se sono coinvolti naso, mascella o vie aeree.
  • Disturbi visivi, come visione doppia (diplopia) o riduzione della sensibilità cutanea nella zona perioculare e mascellare.
  • Malocclusione dentale, quando i denti non combaciano più correttamente a causa di fratture mandibolari o mascellari.

Diagnosi

La diagnosi di un trauma facciale prevede:

  • Esame clinico: valutazione visiva e palpazione per identificare gonfiore, deformità o instabilità ossea.
  • Anamnesi: ricostruzione della dinamica del trauma.
  • Esami strumentali: TC del massiccio facciale (gold standard), radiografie mirate o esami oculistici e neurologici in caso di sospetto coinvolgimento.

Tipi di fratture del volto

Le fratture facciali possono interessare diverse aree:

  • Frattura nasale → la più frequente, spesso con deformità estetiche e difficoltà respiratorie.
  • Frattura zigomatica → altera la simmetria del volto e può compromettere la masticazione.
  • Frattura orbitale → coinvolge la cavità dell’occhio, con rischio di visione doppia e alterazioni della mobilità oculare.
  • Frattura del mascellare superiore (Le Fort I, II, III) → può compromettere denti, masticazione e occlusione.
  • Frattura mandibolare → tra le più complesse, causa dolore, gonfiore e difficoltà ad aprire o chiudere la bocca.
  • Fracasso facciale → lesioni multiple e complesse che interessano più ossa contemporaneamente, spesso legate a traumi gravi come incidenti stradali.

Trattamento del trauma facciale

Il trattamento dipende dalla gravità e dalla sede della frattura:

  • Fratture minori → possono essere gestite in modo conservativo con immobilizzazione e monitoraggio.
  • Fratture complesse → richiedono un intervento chirurgico, eseguito in anestesia generale, con l’utilizzo di placche e viti in titanio per stabilizzare le ossa.

Obiettivi principali: ripristinare la funzionalità (respirazione, masticazione, vista) e ricostruire l’estetica del volto nel modo più naturale possibile.

Possibili complicanze

Senza un trattamento adeguato, i traumi facciali possono determinare:

  • Alterazioni permanenti dell’estetica del volto
  • Difficoltà respiratorie o masticatorie
  • Malocclusione dentale
  • Alterazioni della sensibilità
  • Visione doppia o perdita della vista
  • Infezioni o complicanze neurologiche

Perché rivolgersi al Dott. Pietro Boni

Il Dott. Pietro Boni, chirurgo maxillo-facciale, ha esperienza specifica nella gestione delle fratture del volto e dei traumi complessi del massiccio facciale. Ogni trattamento viene personalizzato con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza, recuperare le funzioni compromesse e restituire armonia ed equilibrio al volto.

Grazie a oltre 15 anni di esperienza ospedaliera in campo traumatologico con oltre 1000 procedure eseguite e all’esperienza consolidata nel campo della chirurgia estetica, il percorso di cura è orientato non solo alla guarigione, ma anche al miglior risultato estetico-funzionale possibile.

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